aprile 24, 2018

- Nuvole all'orizzonte -


Oggi c'è una giornata splendida: cielo azzurro privo di nuvole, temperature estive, un venticello leggero e piacevole. Mentre contemplavo questo panorama stupendo, col naso all'insù e l'aria trasognata, pensavo che, stranamente, da qualche tempo a questa parte il mio umore pare deliziosamente contrapporsi a tutto questo, come se vivessi, dentro di me, in un clima del tutto particolare. All'orizzonte, un nuvolone carico di pioggia avanza minaccioso, e quella luce solare che, limpida e diretta, mi abbaglia in questo momento, pian piano si cela e a intermittenza si oscura, per poi riapparire, indebolita e affievolita dal grigiore. Sotto questa coltre nebulosa che mi avvolge lentamente, mi sento sotto scacco. Non posso scappare. Ed ecco un fulmine, che mi scarica addosso la sua rabbia. Mi scanso, ne arriva un altro. Penso: è la natura, devo imparare a conviverci. Non posso mica vivere sotto una campana, per proteggermi dalla prossima tempesta. E la tempesta si abbatte, ancora una volta: è come un temporale estivo, preceduto dal rimbombare sordo di tuoni in lontananza, che prima inizia con una pioggerellina lieve, prosegue per qualche minuto con un forte scroscio, termina infine senza colpo ferire. E' solo uno stupido temporale di Agosto: guarda, dura il tempo di un respiro e poi, ecco di nuovo il sole. Ma anche una piccola goccia, a volte, può fare male. 

L'altra sera, la mia cameretta è stata allietata per qualche minuto da un bel temporale estivo. Di quelli che son talmente inutili da inaridire ancor di più la terra, quando vanno via. Di quelli che non ti alleggeriscono il cuore e non ti danno refrigerio dalla calura, ma inaspriscono l'odore di terra arsa sotto le narici. Di quelli che lasciano una piccola pozzanghera di acqua stagnante, che il sole non riesce a prosciugare, né la flora a fecondare. Questo è ciò che resta: poca acqua e tanta sete. 



2 commenti:

  1. Io li temo i temporali, sia nella vita che da un punto di vista metereologico. Li temo ma li accetto, perché anch'essi fanno parte del nostro peregrinare.

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    1. Hai perfettamente ragione e non ci si può fare nulla, quando arrivano, arrivano. Ci sono però dei momenti in cui mi sento senza forze e preferirei il sereno.

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