febbraio 18, 2018

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Recensione - Cien baby detergente delicato per corpo e capelli

Dopo l'esperienza negativa con lo shampoo Cien baby, di cui vi ho parlato nell'ultimo articolo, oggi invece voglio soffermarmi su un prodotto della stessa linea che mi sta piacendo abbastanza: si tratta del gel detergente delicato per corpo e capelli.


Il packaging è similare a quello dello shampoo, dato che l'intera linea si caratterizza per confezioni in plastica rigida bianca, etichette informative colorate con dolci animali stilizzati e tappo verde chiaro, in plastica. Il detergente ha, nello specifico, un comodo erogatore con chiusura di sicurezza, per evitare la fuoriuscita indesiderata di prodotto. 

Il prodotto è indicato sia per neonati, che per adulti, sia per il corpo che per i capelli. Non è certificato biologicamente, ma non contiene siliconi, coloranti, oli minerali, sapone. E' vegano e ha ph neutro. 

PAO: 9 mesi
QUANTITA': 500 ml
REPERIBILITA': Cien
PREZZO: circa 2-3 euro

Ingredienti


La profumazione del gel detergente è pressoché identica a quella dello shampoo: fortemente fruttata e lievemente vanigliata, ricorda caramelle e dolcetti destinati ai bambini. Non è particolarmente forte e sul viso non si avverte più di tanto. La consistenza, pur essendo anch'essa in gel, è decisamente più corposa rispetto a quella dello shampoo, ma fuoriesce senza problemi dall'erogatore. Non è un detergente particolarmente schiumoso, ma produce la giusta quantità di schiuma che serve per massaggiare agevolmente il viso. 

Nonostante l'azienda consigli il prodotto anche per lavare i capelli, non ho voluto tentare dopo l'esperienza negativa avuta con lo shampoo, per cui l'ho usato prevalentemente sul viso e ogni tanto sul corpo. Sul viso lo utilizzo al mattino per rimuovere le impurità e l'unto formatisi durante la notte e poi ogni tanto lo uso la sera, come passaggio finale dopo lo struccaggio o semplicemente per lavare il viso, in combo con la spazzolina in silicone acquistata da Ovs, o quella manuale di Kiko. Trovo che sia perfetto per essere abbinato a questi dispositivi, perché è come se essi "potenziassero" le capacità lavanti del prodotto. A fine risciacquo la pelle è morbida, per nulla secca o sofferente e ben pulita. 
Sul corpo lo utilizzo al posto del bagnoschiuma e anche come detergente intimo: si è dimostrato in entrambi i casi delicato, senza causarmi fastidi.

Non ho molto altro da dire: il detergente delicato Cien baby é un buon prodotto, uno di quelli da tenere sempre in casa come jolly. Lo consiglio senz'altro, anche se non ha caratteristiche particolari tali da farmelo preferire ad altri prodotti. 



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febbraio 14, 2018

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Recensione - Cien baby shampoo

Qualche settimana fa vi ho mostrato su Instagram e Facebook alcuni acquisti fatti da Lidl, trovati per puro caso. Sono rimasta incuriosita dalla linea Cien baby, sia per la semplicità del packaging (quelli studiati per i bambini, mi attirano sempre!), che per la bontà degli ingredienti. Oggi iniziamo a tirare le somme sui prodotti che sto provando, a partire dallo shampoo.


La linea Cien baby si caratterizza per le confezioni bianche in plastica rigida, con tappo verde chiaro. Su entrambi i lati della confezione sono riportate le etichette informative, con scritte colorate e disegni raffiguranti dolci animali. Lo shampoo ha un tappo apri e chiudi ed un classico foro erogatore. 

L'azienda consiglia il prodotto non solo ai bambini, trattandosi di uno shampoo con estratti di camomilla e tensioattivi delicati, adatti alla cute delicata dei neonati, ma anche agli adulti, come shampoo ad uso frequente. Non è un prodotto certificato biologicamente, ma non contiene sapone, oli minerali, siliconi, coloranti. Ha ph neutro ed è vegano. 

PAO: 9 mesi
QUANTITA': 300 ml
REPERIBILITA': Lidl
PREZZO: circa 2 euro

Ingredienti


Lo shampoo delicato Cien baby ha una consistenza in gel, abbastanza liquida, ed una profumazione tipicamente infantile: io avverto una leggera componente vanigliata, ma al contempo mi ricorda l'odore delle caramelle gommose e il sapore degli yogurt alla frutta per bambini. Sicuramente è una profumazione invitante, che tuttavia ho trovato un tantino eccessiva, anche se sui capelli non l'ho avvertita più di tanto. La formulazione è schiumosa: con una minima quantità di prodotto, si forma una notevole e morbida schiuma che consente di massaggiare agevolmente il cuoio capelluto. 

Purtroppo, nonostante esteticamente il prodotto sia invitante, mi trovo costretta a bocciarlo perché sulla mia cute non si sta dimostrando affatto delicato. Innanzitutto non mi piace la sensazione che avverto quando lo risciacquo: toccando i capelli, essi sembrano quasi di seta come se avessi appena applicato il balsamo, il che potrebbe da un lato essere positivo. In realtà, già durante il risciacquo non sento la cute ben pulita, perché di fatto questo shampoo lava solo apparentemente. Ne ho conferma dopo appena un giorno dal lavaggio: lì per lì i capelli sono abbastanza morbidi e puliti, ma dopo 24 ore comincio ad avvertire un leggero prurito e la cute inizia ad ingrassarsi. Risultato? Il secondo giorno dallo shampoo i capelli appaiono sporchi e devo rilavarli o legarli per camuffare la cosa. Questo effetto l'ho avuto sin dai primi lavaggi: il primo in assoluto è stato di "rodaggio", per cui non ci ho fatto caso, ma dal secondo in poi si è verificato sistematicamente tutto questo, confermando sempre di più che questo prodotto non fa al caso mio.

Ho pensato per un attimo di metterlo da parte e terminarlo in estate, quando lavo i capelli più spesso e non ho sempre la necessità che siano puliti per più giorni, ma credo che alla fine lo smaltirò per lavare i pennelli o mi inventerò qualcos'altro per terminarlo adesso, al più presto. Come avrete capito, non è uno shampoo consigliato: allo stesso prezzo, o per qualcosina in più, si trova decisamente di meglio. Ad esempio, sto testando in questi giorni lo shampoo di Ph bio (acquistato sempre da Lidl) per lavaggi frequenti e le prime impressioni sono positive. Vi terrò aggiornati. Nel prossimo articolo, invece, vi parlerò di un altro prodotto della linea Cien baby che invece mi sta piacendo....stay tuned! ;)



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febbraio 07, 2018

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Recensione - Garnier Skin Active acqua micellare per pelli sensibili

Amo le acque micellari ed esse sono fondamentali nella mia routine di struccaggio. Quando ho terminato l'ultima che avevo in casa, sono rimasta per qualche settimana senza, cercando di sfruttare il latte detergente come "sostituto". Inutile dire che, quando al supermercato ho trovato davanti a me l'acqua micellare per pelli sensibili di Garnier, non ho potuto fare a meno di acquistarla. Questa tipologia di prodotto ormai è indispensabile per me. 


L'acqua micellare per pelli sensibili di Garnier Skin Active ha un flacone cilindrico in plastica rigida trasparente, con tappo in plastica apri e chiudi ed un foro erogatore non troppo grande. Il rosa è il colore che caratterizza la linea dedicata alle pelli sensibili. 

Il prodotto si presenta come "tutto in uno", perché strucca, deterge e lenisce viso occhi e labbra, senza necessità di risciacquo. E' dermatologicamente e oftalmologicamente testato.

PAO: 6 mesi
QUANTITA': 400 ml
REPERIBILITA': supermercati, Acqua e Sapone
PREZZO: variabile in base al punto vendita. In genere dai 3 ai 6 euro

Ingredienti: AQUA/WATER, HEXYLENE GLYCOL, GLYCERIN, DISODIUM COCOAMPHODIACETATE, DISODIUM EDTA, POLOXAMER 184, POLYAMINOPROPYL BIGUANIDE. (B162919/4). 

L'acqua micellare per pelli sensibili di Garnier è un'acqua a tutti gli effetti e non ha una profumazione particolare: prestando attenzione, avverto una leggerissima nota floreale, ma direi che il prodotto è quasi del tutto inodore. Rispetto ad altre acque micellari che ho provato, questa non fa quasi per niente quella fastidiosa schiumetta che poi lascia il viso appiccicoso. La formulazione è delicata: non  mi causa rossori, né la fuoriuscita di imperfezioni, quindi trovo che sia davvero indicata per le pelli sensibili. Lo è, almeno, per la mia: nonostante abbia una pelle grassa e acneica, si macchia e si arrossa con molta facilità, per cui non posso prescindere dall'uso di prodotti, sì efficaci, ma soprattutto delicati e discreti. 

L'acqua micellare per pelli sensibili di Garnier ha un ottimo potere struccante sul viso, discreto sugli occhi e sulle labbra. Sul viso rimuove in pochi attimi il fondotinta, anche il più corposo, mentre sugli occhi fatica a rimuovere il mascara e le matite (non uso make up waterproof). Sulle labbra rimuove bene i classici rossetti, ma con quelli liquidi o particolarmente duraturi, ci sta un po' di più. Proprio per questa ragione, preferisco usarla solo sul viso. Nonostante l'azienda non indichi come necessario il risciacquo, esso è un passaggio che non salto mai, altrimenti non sento il mio viso pulito. 

A conti fatti, questo prodotto non è male, già solo per il fatto che è facilmente reperibile e permette di struccarsi facilmente e velocemente, ma comunque bene. Non sono certa di riacquistarla, perché preferisco prodotti che siano ugualmente validi anche sugli occhi: se devo perdere tempo, sfregare e magari poi ritrovarmi con il mascara stampato sul cuscino, tanto vale acquistare un bifasico specifico per il make up degli occhi. Preferisco poter fare entrambe le cose con un solo prodotto. Proverò sicuramente le altre versioni presenti in commercio, anche per poter fare una comparazione in futuro. L'acqua micellare per pelli sensibili di Garnier è un prodotto che consiglio a chi non si trucca molto o che non vuole spendere molto per struccarsi. 



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febbraio 04, 2018

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Gli irrinunciabili dell'inverno: i profumi

Fino a qualche anno fa, non usavo quasi mai i profumi e nonostante ne avessi sempre qualcuno in casa, prima di uscire dimenticavo spesso di applicarlo. Ad oggi non posso dire di avere sviluppato una vera passione, ma il profumo è diventato pian piano un elemento quasi irrinunciabile, perché indossarlo mi fa sentire a mio agio: in un certo senso, è come se esponesse agli altri, a livello olfattivo, la parte più intima e nascosta di me.


In inverno, le fragranze che amo di più sono quelle calde, sensuali, avvolgenti, quelle che, se esageri un po', ti fanno venire il mal di testa. In cima alla lista ci sono loro: Charlie red eau de toilette di Revlon e Play it rock eau de toilette di Playboy. 

Il primo, Charlie red, è uno di quei profumi a cui non daresti nemmeno 1 euro e invece mi ha sorpresa tantissimo. Ha una forte base floreale, dove troviamo ad esempio Gardenia, Rosa, Mughetto, Gelsomino, Orchidea. Già all'olfatto è "pesante", corposo, inteso e così si dimostra anche sulla mia pelle. Non posso applicarne molto, perché altrimenti mi dà alla testa, ma ha una durata ed una resa eccezionale. Ogni volta che lo indosso, qualcuno mi chiede quale buon profumo lasci questa scia. E' un profumo da Donna e lo utilizzo prevalentemente la sera, nel week end, quando da studentessa disperata mi concedo un abbigliamento più curato, un bel rossetto e un paio di tacchi.

Meno intenso all'olfatto, ma altrettanto "potente" sulla pelle è Play it rock di Playboy. E' stato un graditissimo regalo ed una scoperta, essendo ad oggi ancora il mio profumo preferito. Anche in questo caso la componente floreale è quella che si avverte di più, ma è addolcita da una nota vanigliata che, essendo discreta, non mi infastidisce. Durata ottima, sia sulla pelle che sui vestiti. Lo centellino da anni, perché non voglio che finisca, ma al contempo temo che da un momento all'altro vada a male, per questo vorrei terminarlo entro questo inverno. Lo amo, non c'è altro da dire: anche lui rappresenta pienamente la mia femminilità.


Un profumo molto famoso e tra i più venduti di L'Erbolario è Gelsomino indiano, che mi è stato regalato un paio di Natali fa. Nonostante anche lui sia un profumo floreale, rispetto ai due precedenti, non evoca in me l'idea della sensualità e della femminilità, ragion per cui spesso mi ritrovo ad usarlo anche durante il giorno e non soltanto la sera. Avverto molto la componente legnosa della piramide olfattiva e la fava tonca, che "stroncano" la parte floreale - vanigliata, conferendo al profumo quasi una nota asciutta e "amara". Secondo me, essendo una fragranza meno impegnativa delle precedenti, può indirizzarsi ad una fascia d'età più ampia, dalle ragazze, alle donne più mature.


Ed adesso una carrellata di Tesori d'Oriente, che amo molto per il rapporto qualità - prezzo. Tutti quelli che ho provato, a prescindere dalla piacevolezza della fragranza, hanno sempre avuto un'ottima resa sulla mia pelle e un'ottima durata. Aegyptus - Giglio blu del Nilo lega note floreali a componenti speziate ed orientali, in un mix piacevole e sensuale, con un retrogusto fresco che smorza una possibile pesantezza della fragranza sulla pelle. Il nome, Aegyptus, è azzeccato: così come la terra d'Egitto evoca in me il pensiero dell'intrigo e del mistero, allo stesso modo questo profumo richiama ciò che si nasconde alla vista e che solo la temerarietà della curiosità e della ricerca, passo dopo passo, può scoprire.

Fiore del dragone è totalmente diverso: più delicato e orientale, fa subito viaggiare la mia mente in posti lontani e risveglia il mio desiderio di scoprire il mondo e guardare cosa c'è al di là del mio piccolo spazio vitale. Lo utilizzo in quelle sere in cui sono mentalmente serena e rilassata, perché quando sono stressata e in tensione, quasi non riesco a godermi le sensazioni piacevoli che questa fragranza mi evoca.


Due profumi tipicamente floreali di cui, volendo, potrei protrarre l'uso fino alla primavera sono Orchidea della Cina e Viola del Nepal. Li indosso prevalentemente di giorno, spesso all'università, perché sono romantici, ma freschi e meno impegnativi degli altri di cui vi ho parlato.


Uno dei profumi più recenti che ho acquistato (anche se sono passati tanti, tanti mesi) fa parte della linea Japanese rituals ed è Olio di tsubaki e peonia. Non mi trattengo sulla confezione, bellissima nella sua "economicità". Anche in questo caso, neanche a dirvelo, la base di partenza è floreale, ma la componente che io sento prevalentemente è il muschio, il patchouly. Difficile descrivere davvero quello che sento all'olfatto, ma è una fragranza unica e particolare, anch'essa molto femminile.

Mi aspettavo fosse più particolare Byzantium - Rosa nera e labdano, che invece al mio naso profuma solamente e puramente di....talco (e vagamente di miele)! Non che la cosa mi dispiaccia, perché amo la fragranza del talco e del pulito, ma avevo altre aspettative. Per tale ragione, l'ho usato poco e prevalentemente di giorno, quando devo sbrigare delle commissioni o fare un giro per negozi. Qualche volta l'ho applicato prima di andare a letto, proprio perché ben si adattava alla pelle appena lavata e ancora calda dopo la doccia. E' una fragranza dolce e delicata. 
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gennaio 31, 2018

Prodotti finiti [Gennaio 2018]

L'anno nuovo è iniziato con un epic fail nello smaltimento, ma io non demordo, anche perché vi ho appena pubblicato i due progetti smaltimento che seguirò, in dettaglio, nei prossimi mesi. 


Ekos balsamo per capelli con succo di aloe biologico: è stato amore a primo utilizzo, tanto che di recente ne ho acquistate altre 2 confezioni. Mi piace moltissimo perché districa bene i capelli, li lascia profumati, morbidi e disciplinati. Ha tutto quello che voglio da un balsamo e la nostra relazione sarà sicuramente molto duratura. 

Biokap shampoo per uso frequente con olio di mandorle dolci e yucca: sapete che sto amando lo shampoo Biokap per capelli grassi, ma devo dire che questo non mi è dispiaciuto. Lava bene i capelli ed ha una profumazione molto forte di mandorle, leggermente amare, che però non mi fa impazzire. Non lo riacquisterò, semplicemente perché credo non sia lo shampoo perfetto per le mie esigenze: come indicato da confezione, va meglio sicuramente per cuti meno grasse della mia. Nonostante non mi abbia dato prurito, ho notato che i capelli non duravano puliti tanto a lungo come con lo shampoo per capelli grassi.

Naturaverde allume di rocca deo vapo: il deodorante peggiore della storia. Non solo inutile, ma mi faceva addirittura puzzare dopo nemmeno mezz'ora dall'applicazione. Tra l'altro l'erogatore non vaporizzava bene il prodotto, che fuoriusciva sotto forma liquida, macchiando tutto.

Phytorelax Sensitive deo roll - on alla rosa centifolia: mi è piaciuto tanto. Efficace, delicato, piacevolmente profumato, ottimo anche dopo la depilazione. Sicuramente acquisterò una delle altre versioni presenti in commercio.



Shaka salviette multiuso al cocco: acquistate una vita fa, le ho usate come classici salviette detergenti all'occorrenza. Non mi hanno fatto impazzire, le ho trovate poco imbevute. Sfiziosa la profumazione.

In Primis maschera viso purificante all'argilla: mi piace molto, perché è astringente e purificante, ma al contempo non secca la pelle e la lascia morbida e levigata dopo l'uso. Purtroppo non riesco più a reperirla da Eurospin, ma spero la riportino perché è davvero valida. E' una di quelle maschere di cui vorrei sempre avere scorta in casa: pratica da utilizzare, cremosa, non si asciuga mai del tutto sulla pelle e si rimuove facilmente. 

Equilibra Aloe maschera viso purificante: appena posso, vado a riacquistarla. Mi piace anche questa molto, perché nel suo piccolo mi aiuta a contrastare le impurità. Ha una profumazione piacevolissima, è cremosa e si applica/rimuove agevolmente. 

Shaka maschera viso lenitiva in tessuto: avendola provata una sola volta, posso darvi solo qualche impressione. E' troppo impregnata di prodotto, secondo me, infatti (pur non colando) quando l'ho rimossa ho trovato il viso troppo "bagnato". Impossibile lasciare che il prodotto residuo si asciugasse da sé, non solo perché ci avrebbe messo una giornata, ma anche perché avrebbe lasciato la pelle molto appiccicosa, cosa è a me è capitata. Non ho notato chissà quale azione lenitiva. In ogni caso, voglio riacquistarla per testarla nuovamente e consolidare le mie opinioni: lo farò però nel periodo estivo, perché col freddo che c'è non riesco a tollerare parecchio sul viso le maschere in tessuto.



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gennaio 28, 2018

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Recensione - Kiko Pure clean exfoliating powder



Il mio rapporto con esfolianti e scrub viso è da sempre controverso. Negli anni ho provato tanti brand e tante formulazioni, rendendomi conto di quanto sia un prodotto utile ed importante per la mia pelle. Credo, anzi, che chi ha una pelle impura e con imperfezioni, dovrebbe regolarmente fare uno scrub al viso, così come altrettanto regolarmente associare una maschera purificante. Pur avendo io una pelle problematica, essa è anche estremamente delicata, perché con molta facilità si arrossa e si macchia, quindi devo stare attenta ad usare prodotti che non siano aggressivi. 

Non conoscevo il Pure clean exfoliating powder di Kiko fino a quando l'ho visto in un video recensione e mi ha incuriosita, perché la ragazza che lo recensiva, ne parlava positivamente, pur avendo una pelle diversa dalla mia. Complici degli sconti, diversi mesi fa, ho deciso di acquistarlo, anche perché ero da tempo sprovvista in casa di scrub viso. 


Il Pure clean exfoliating powder di Kiko ha una confezione in plastica rigida grigio-lilla, di forma cilindrica, con tappo che si avvita ed un foro erogatore fisso. 

PAO: 6 mesi
QUANTITA': 50 grammi
REPERIBILITA': negozi Kiko
PREZZO: 7,95 euro

Ingredienti

KAOLIN, MICROCRYSTALLINE CELLULOSE, TALC, COCAMIDOPROPYL BETAINE, SODIUM LAUROYL SARCOSINATE, ORYZA SATIVA STARCH (ORYZA SATIVA (RICE) STARCH), ZEA MAYS STARCH (ZEA MAYS (CORN) STARCH), OLEA EUROPAEA SEED POWDER (OLEA EUROPAEA (OLIVE) SEED POWDER), CELLULOSE, ETHYLHEXYL PALMITATE, AVENA SATIVA KERNEL FLOUR (AVENA SATIVA (OAT) KERNEL FLOUR), ALOE BARBADENSIS LEAF JUICE, BENZYL ALCOHOL, SILICA, PARFUM (FRAGRANCE), TARTARIC ACID, PHENOXYETHANOL, ETHYLHEXYLGLYCERIN


La polvere detergente esfoliante di Kiko, come potete vedere in foto, si presenta come una polvere sottile ed un pochino granulosa, di colore bianco. La profumazione è leggera, fresca, con una lieve nota talcata. Va mescolata con semplice acqua e poi massaggiata sul viso (asciutto per un'azione più intensa, umido per un'azione più delicata): si creerà un composto leggero, con micro particelle esfolianti. Personalmente faccio così: verso sul palmo della mano un po' di esfoliante ed aggiungo l'acqua mediante un contagocce, cercando di non metterne troppa per non rendere il composto troppo liquido. Poi sfrego le mani tra loro e massaggio il prodotto sul viso inumidito, con movimenti circolari, insistendo soprattutto su naso, guance e mento, le mie zone più impure. Cerco di massaggiare per 2-3 minuti e poi risciacquo. 

Dopo l'utilizzo, la mia pelle è un po' arrossata nelle zone in cui ho massaggiato l'esfoliante, ma diciamo che è una reazione che rientra nei limiti della normalità, in quanto vi dicevo che la mia pelle è molto delicata. Il rossore passa subito e non ho mai avuto, fino ad oggi, problemi di bruciore, di pelle che tira o cose simili, quindi tutto sommato non è un prodotto aggressivo su di me. L'effetto principale che questo esfoliante dà, secondo me, è che la pelle del viso appare morbida e levigata. Non agisce chissà quanto sui punti neri e le imperfezioni, ma è un buon aiutante nel purificare la pelle, soprattutto se associato ad una buona maschera. 

Lo sto utilizzando con regolarità una volta a settimana, insieme ad una maschera all'argilla che di volta in volta vario ed in effetti contribuisce, seppur in piccolo, a mantenere la mia pelle in buono stato. Come ho detto, non ha un'azione astringente o davvero purificante, però è un prodotto davvero piacevole da utilizzare, anche perché i micro granuli rimangono discreti e non provocano fastidio durante lo sfregamento con la pelle. Lo consiglio un po' a tutti. Non so se lo riacquisterò, semplicemente perché mi sono trovata ancor meglio con l'esfoliante di Delidea bio con albicocca e mango, che mi rimuoveva persino gli odiati punti neri dal naso. 





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gennaio 24, 2018

Progetto smaltimento skincare

Mi fa piacere che l'ultimo post, dedicato allo smaltimento make up, vi sia piaciuto. Oggi condivido con voi, invece, quello che ho stilato per la skincare in generale. Ci sono diverse cose ormai aperte da tempo e che non mi piacciono: vorrei cercare di sbarazzarmene e dedicarmi ai prodotti che amo di più. 



Lovea pasta d'argilla verde: comprarla è stato un errore. Non perché il prodotto sia pessimo, ma perché in effetti non ne faccio chissà quale uso, se non una maschera ogni tanto. E' una pasta, dunque ha una formulazione dura che si fa fatica a prelevare dal tubo e ad applicare sul viso. Non penso che riuscirò a terminarla del tutto, ma cercherò di sfruttarla il più possibile nei prossimi mesi. 

Biolis nature crema corpo al té verde: io e questa crema non ci siamo prese sin da subito. Non mi piace la profumazione, che trovo abbastanza anonima e che non mi invoglia all'uso, e non mi piace la sua scarsa capacità di idratazione. Con la pelle secca che mi ritrovo, ho bisogno di meglio, ma voglio comunque terminare questo prodotto e poi passare ad altro. 

L'Erbolario crema corpo Patchouly: al contrario della precedente, amo questa crema. Amo la profumazione orientale, speziata, avvolgente ed estremamente duratura. Ha poi un ottimo potere di idratazione, ma devo finirla celermente perché ha già passato da un bel pezzo la data di scadenza e non vorrei andasse a male. 

Podovis crema piedi ad effetto talco: è una crema liquida che a contatto con la pelle, durante il massaggio, si trasforma in polvere. Ha una profumazione mentolata e non mi piace perché il talco si stampa sui piedi una volta asciutto e macchia qualsiasi cosa vi entri a contatto: calzini, pigiama. Non vedo l'ora di smaltirla. 

Naturaverde bio crema protettiva emolliente: la ragione principale per cui voglio terminare questa crema è che altrimenti la terrei nel cassetto inutilizzata, perché è un prodotto che fin ora ho usato al bisogno e quindi occasionalmente. Sto cercando di terminarla applicandola giornalmente sotto al seno, dove soffro di rossori dovuti al sudore. 


Dr.Scholl e Cien spray piedi deodorante: il primo lo uso soprattutto sulle scarpe, che sui piedi, anche se tende a creare un alone biancastro e macchiarle. Il secondo è decisamente più piacevole, ma anche più sfizioso che realmente efficace. Sono sostanzialmente poco utili, per cui vorrei liberarmene al più presto. 

Naturaverde deodorante con allume di rocca: pessimo, sin dal primo utilizzo. Non solo viene erogato in forma liquida, colando e macchiando tutto, ma su di me non dura neppure mezz'ora e mi fa puzzare durante la giornata. Lo sto smaltendo quando sono a casa, quanto meno risparmio al genere umano di morire a causa sua. 

Omnia botanica acqua tonica delicata viso con olio di rosa mosqueta: davvero buono come tonico, purtroppo nell'ultimo periodo sono stata molto pigra e l'ho accantonato. Lo riprendo in mano per terminarlo, anche perché ne manca meno di metà. 

Rudy profumi Orchidea: non ho molto da dire su questo profumo. Ha una resa ottima su di me, ma l'odore è fin troppo "pungente" e non lo tollero molto. Per fortuna non manca molto alla fine. 



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gennaio 21, 2018

Progetto smaltimento make up

Se mi leggete da un po' sapete che ogni mese cerco di terminare quel che posso, sia di make up che di skin care, per cui di solito non faccio un vero e proprio progetto smaltimento a lungo termine. Vorrei però impostare questo nuovo anno diversamente e affiancare al solito smaltimento mensile, uno più specifico e incentrato su prodotti che, o perché aperti da tempo o perché non mi piacciono molto, giacciono poco utilizzati nel cassetto. In questo primo appuntamento vi mostro 10 prodotti di make up che ho selezionato, affinché possano essere più utilizzati e, perché no, terminati nelle prossime settimane. Non voglio darmi una scadenza precisa. 


P2 Nearly nude compact powder 025 Warm honey: questa cipria non mi dispiace, ma la colorazione 025 è troppo scura per me. Contavo di usarla e terminarla l'estate scorsa, ma alla fine non ho preso praticamente sole in viso e quindi non ho potuto sfruttarla. Vediamo se l'estate prossima andrà meglio.

Essence Mosaic blush n.20: come vedete, questo blush è agli sgoccioli ormai, per cui non mi costerà particolare fatica terminarlo del tutto. Mi è piaciuto, tanto da averlo acquistato due volte, perché pigmentato e abbastanza duraturo. 

P2 Perfect eye base: questa base occhi non mi piace molto, perché non trovo che aiuti davvero ad aumentare la resa e la durata degli ombretti che vi applico sopra. Non di rado, a fine serata, ho trovato le antiestetiche pieghe sulla palpebra. Sinceramente non credo di riuscire a terminarla tutta, ma voglio utilizzarla il più possibile fino alla scadenza.

Nyc Big bold mascara extra black: è il mascara che ho in uso al momento e non vedo l'ora di finirlo e passare ad altro. Non mi piace perché ha una formulazione troppo pastosa, sulle ciglia forma grumi e le appiccica. Non dà poi chissà quale effetto volume o lunghezza. 

Kiko Long lasting stick eyeshadow n. 20 e n.28: questi ombretti mi piacciono molto, soprattutto per creare delle righe di eyeliner evidenti, infatti li possiedo in diverse colorazioni. Il nero vorrei però terminarlo perché in effetti non lo sfrutto mai e il color carne vorrei smaltirlo come base per l'ombretto.


Essence Long lasting eye pencil n.02 Hot chocolate: da quando l'ho acquistata, ormai almeno un paio di anni fa, l'avrò usata giusto due volte perché nella rima interna non scrive gran che. La smaltirò come eyeliner. 

Nyc Expert last lip color n.440 Creamy caramel: questo rossetto è una sorta di my lips but better e quando l'ho acquistato, l'ho usato parecchio. Poi l'ho inevitabilmente accantonato, perché non è uno dei miei colori preferiti. Vorrei provare a terminarlo o quanto meno a ridargli nuova vita. 

Kiko Ultraglossy stylo n.813: è un rosa malva chiaro con finish lucido ed è forse il rossetto che più ho usato tra tutti quelli che ho. Il colore non mi dispiace e visto che sono a buon punto, vorrei terminarlo. 

Kiko Ultraglossy lip pencil n.613: mi pare non facciano più da tempo queste matite-rossetto. Ne avevo acquistate due, la 613 e la 614 e devo dire che mi sono piaciute abbastanza. Quella che vorrei smaltire per prima è la 613, un bel fucsia-rosso che ha un tratto più morbido di una classica matita labbra, un colore pieno ed un finish glossato. Ha pure una discreta durata, se mangio però tende presto ad andare via. Voglio smaltirla perché ultimamente l'ho utilizzata poco e vorrei nuovamente riprenderla in mano.


Questo è lo smaltimento che ho deciso di dedicare al make up. Come vi dicevo, non mi sono data una scadenza specifica, ma vorrei utilizzare il più possibile questi prodotti nel corso dei prossimi mesi. Voi che rapporto avete con lo smaltimento? Fate dei programmi come me, oppure utilizzate liberamente i prodotti, senza pensieri? :) 



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gennaio 17, 2018

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Acquisti e prime impressioni: Kiko Unlimited stylo n.19, 20, 21

Il 2018 è iniziato col botto per quel che riguarda il mio rapporto con i rossetti: mi ero ripromessa di utilizzarli di più e di rinfrescare quelli posseduti, acquistando qualche nuovo pezzo. Detto fatto, entrando per caso da Kiko ho portato a casa ben 4 prodotti: uno è il Velvet passion matte lipstick n.317 che vi ho mostrato nell'ultimo post, gli altri sono tre Unlimited stylo.


Venduti nella classica confezione in cartone nero, questi rossetti hanno una forma missilistica, un packaging grigio metallizzato con il logo centrale dorato. La chiusura è abbastanza salda, ma non rapida: infatti occorre indovinare l'incastro del logo con una placchetta interna ed esercitare un po' di pressione, altrimenti il tappo non si chiude perfettamente. Nel complesso, questo look non mi dispiace, perché lo trovo pratico anche da portare in borsetta e sufficientemente resistente. 

Come vi mostro in basso, gli Unlimited stylo hanno la classica forma obliqua, come ad esempio i vecchi Ultraglossy stylo. 


Il primo, in ordine cronologico, che ho portato a casa con me è stato il numero 20, Amaranto


E' un classico color  rosa - lampone chiaro, che a me piace molto. Appena steso appare lucido e cremoso, sembra quasi pronto a oltrepassare il contorno naturale delle labbra, ma dopo qualche minuto assume un finish semi-matte, come l'azienda stessa lo descrive. 


Tornando in negozio un altro giorno, ho acquistato altre due tonalità, perché avendo provato Amaranto ed essendone rimasta sorpresa, ho deciso di approfittare degli sconti in corso. Ho preso il numero 19, Ciliegia



E' un bel rosso scuro violaceo. Rispetto al precedente, questo colore è meno omogeneo alla prima stesura e quindi meno pieno, inoltre tende maggiormente ad evidenziare eventuali pellicine presenti sulle labbra, come potete vedere dalla mia foto. Come l'altro, anche questo appare più lucido e cremoso appena steso, per poi asciugarsi un po', anche se è meno lucido di Amaranto e dalla formulazione un pochino più secca. 


Infine ho acquistato Malva scuro perlato, il numero 21


E' un rosa malva con micro particelle argento. Ha una consistenza più asciutta di Amaranto e Ciliegia. E' il colore su cui nutrivo più dubbi al momento dell'acquisto, perché avendo del viola all'interno e una base rosa chiaro, non sapevo fino a che punto mi sarebbe stato bene. Invece mi sono ricreduta, mi piace molto. 


Considerazioni generali e prime impressioni

Ho acquistato gli Unlimited stylo di Kiko ad un prezzo in sconto di 6,25 euro ciascuno (a prezzo pieno costano 8,90 euro). Tutti e tre hanno, appena stesi, un finish lucido ed una consistenza abbastanza cremosa, per poi asciugarsi dopo qualche minuto dall'applicazione. Si fissano sulle labbra e le seccano un pochino col passare delle ore, ma nulla di eccessivo. Pur avendoli già utilizzati tutti e tre, soltanto Amaranto e Malva scuro perlato sono stati testati durante un pasto e per ora posso dirvi che: entrambi hanno resistito egregiamente (usati senza matita), venendo leggermente via solo nella parte centrale delle labbra, alla fine del pasto. Amaranto non si è trasferito su ciò che ho mangiato o bevuto, mentre Malva scuro perlato si è leggermente sgretolato, ma in maniera quasi impercettibile (l'ho notato solo perché volevo farci caso).

Dall'alto in basso: n.21, n.20, n.19

Da sinistra a destra: n.19, n.20, n.21

Le mie prime impressioni sono positive. Mi piace il finish che hanno e il confort, perché pur amando l'effetto opaco sulle labbra, in genere rossetti di questo tipo me le seccano tantissimo. Gli Unlimited stylo di Kiko, invece, sembrano essere la giusta via di mezzo per chi vuole utilizzare un rossetto matte, ma non ritrovarsi con le labbra devastate. Ma la cosa che più mi ha colpita è la durata: posso usarli anche quando è previsto un pranzo o una cena, senza preoccuparmi di restare improvvisamente senza rossetto dopo il primo morso. 


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gennaio 14, 2018

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Test e applicazione: Essence Fresh and fit healthy glow, P2 Nearly nude compact powder, Collection professional blush, Maybelline Instant anti-age correttore, Kiko Velvet passion matte lipstick n.317



Attenzione! Questo non è un test serio, infatti troverete: rossetto applicato di fretta, vestaglia di pile, brufoli e pellicine a go go, smorfie, faccione con naso protagonista, stacchi sul collo evidenti, sopracciglia oggetto di depilazione disperata e chi più ne ha, più ne metta. Ma se l'intento di questa rubrica fosse stato quello di mostrare applicazioni professionali del make up, non l'avrei affatto aperta. Come ogni altro spazio in questo blog, la mia goffaggine è genuinamente veritiera. Non sono mai stata brava a truccarmi e probabilmente mai lo sarò, ma noi siamo qui oggi per farci due risate circa la mia incapacità  e soprattutto per chiacchierare di cosmetici che sto usando e scambiarci qualche prima impressione. 


Per la base del viso ho utilizzato un fondotinta liquido, come sempre. Uno di quelli che sto applicando più spesso è il Fresh and fit healthy glow di Essence nella tonalità 10 Fresh Ivory. L'ho acquistato spinta dalla curiosità e sono stata anche fortunata, perché era l'ultima confezione integra sullo stand. Lo applico con un pennello a sezione piatta e setole fitte: avendo una consistenza non eccessivamente liquida, si stende con facilità e l'applicazione risulta uniforme. La colorazione è troppo scura per me, infatti in una delle foto si nota evidentemente lo stacco con il collo. 


Le mie prime impressioni non sono né totalmente positive, né totalmente negative: non mi pare di aver mai provato fondotinta Essence, perché mi hanno sempre dato l'impressione di essere scadenti, ma questo qui, considerato il prezzo e la fascia qualitativa del brand, è davvero buono. Mi piace la profumazione floreale, la facilità di stesura, l'effetto omogeneo e luminoso, la coprenza media. Non mi piace il fatto che non si asciuga totalmente sulla pelle, ma è come se rimanesse, in parte, in superficie. Questo porta il mio viso a lucidarsi dopo poco tempo, per cui non credo sia un prodotto indicato per le pelli grasse. Quindi l'effetto visivo mi piace, ma non lo avverto molto confortevole. Queste sono naturalmente le mie impressioni generali, mi riservo di parlarvene dettagliatamente più avanti. 

La cipria che ho utilizzato in questo make up è la P2 Nearly nude compact powder n.010. E' la seconda volta che la acquisto e ritengo abbia un buon rapporto qualità - prezzo: è polverosa, ma ha un discreto effetto opacizzante, la consistenza è fine e non appesantisce il viso, non crea pastoni, dà omogeneità al trucco, con una lieve nota di colore. Il blush è l'ultimo arrivato, Collection professional: un rosa-pesca di cui non è riportata la numerazione. E' molto pigmentato e duraturo, non polveroso e si sfuma facilmente. Mi sta piacendo molto, perché se dosato, regala un effetto naturale e sano al viso. Il correttore per le occhiaie è la nota dolente: sto utilizzando il famosissimo Instant anti-age di Maybelline nella colorazione più chiara. Inizialmente lo applicavo tramite la spugnetta in dotazione e poi con le dita, mentre adesso ho eliminato la spugna e lo prelevo direttamente dall'applicatore, utilizzando poi un pennello. E' un correttore aranciato e non mi sta piacendo sia perché mi aspettavo una coprenza maggiore, sia perché entra nelle pieghette e dopo poche ore mi ritrovo con più segni di espressione di quelli che ho in realtà. 


Durante l'anno appena trascorso, ho utilizzato poco e niente gli ombretti. Nelle rare volte che l'ho fatto, erano per lo più gli stessi colori (rosa chiaro perlato, marrone, beige). Ho preferito di gran lunga le matite colorate, che invece avevo tenuto in stand by nei mesi precedenti e anche qui la mia scelta è ricaduta, quasi sempre, sulle solite 2-3 colorazioni. Una di queste è la Wycon n.11 Grigio satin, che mi ha fatto amare il grigio, un colore che ho sempre snobbato. Rispetto al classico nero, trovo che il grigio metta in risalto il mio sguardo, senza tuttavia appesantirlo. Mi fa impazzire l'effetto quasi tridimensionale che noto nell'accostamento tra il grigio della matita, il marrone dell'iride e il nero del mascara. 


Nella rima inferiore interna ho applicato la matita n.01 Black di Collection professional. E' la seconda volta che la riacquisto e sicuramente l'ultima, perché non mi fa impazzire: il nero non è molto intenso e la durata, sui miei occhi, scarseggia. Avendo io la rima interna spesso umida, molte matite sbavano agli angoli dell'occhio e anche nella parte centrale spesso sbiadiscono: anche questo prodotto non fa eccezione. Il mascara è di New York Color, in particolare il Big bold extra black: credo sia il classico mascara che può andare bene per chi ha delle ciglia di suo lunghe e incurvate, ma non per chi come me le ha piatte e corte. La formulazione è pastosa, tende a formare grumi sulle ciglia e a creare fall out col passare delle ore. Non lo riacquisterò, ho deciso di dirigermi verso mascara di maggiore qualità, anche dovendo spendere di più. 


Infine, il rossetto: Velvet passion matte n.317 di Kiko, nuovissimo arrivato. Non spendo molte parole su di lui per il momento, ma vi dico solo che mi sta piacendo molto: non è totalmente opaco, infatti non secca troppo le labbra e rimane abbastanza confortevole anche col passare delle ore. Il colore è bellissimo e pieno con una sola passata. Ci sono le basi per una promettente e duratura storia d'amore fra noi <3




                                                                 

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