maggio 20, 2018

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Recensione - I cosmetici di Phedea shampoo per lavaggi frequenti con estratto biologico di ibisco

Prima di recensirvi il prodotto che ho scelto per oggi, comunico anche qui che, per ragioni di tempo e di studio, nelle restanti settimane di Maggio e per tutto Giugno ci sarà un solo post alla settimana sul blog e precisamente la Domenica. Non volevo abbandonare totalmente questo spazio, che in questo periodo rappresenta una piacevole fuga dai doveri quotidiani, per cui ho cercato di trovare un compromesso che non mi togliesse troppo tempo, tempo che per ora devo necessariamente dedicare ad altro. Chiaramente, questa temporanea programmazione non coinvolge i post chiacchiericci, che voglio lasciare soltanto al mio umore e alla mia libera volontà. 


Che ultimamente con gli shampoo non trovi pace, ve l'ho detto più volte. Da diversi mesi la mia cute produce molto più sebo del solito e non è escluso che ciò sia dovuto allo stress e a una generale fase di ribellione di tutto il mio corpo dal grasso in eccesso, poiché sto controllando molto l'alimentazione. Lo shampoo di cui vi parlo oggi è l'ennesimo di una lunga carrellata di meh, ossia di prodotti potenzialmente buoni, ma che a mio avviso non danno il meglio di sé su una cute problematica come la mia in questo periodo. 

Lo shampoo per lavaggi frequenti de I cosmetici di Phedea ha un pratico tubo in plastica morbida con tappo apri e chiudi, anch'esso in plastica. Trovo che sia in assoluto il packaging più comodo che uno shampoo possa avere, soprattutto quando la consistenza di esso non è tanto liquida da fuoriuscire senza problemi dall'erogatore sino all'ultima goccia. Mi piacciono le linee colorate e dai contorni sfumati scelti per questa linea di prodotti: essenziali, ma simpatiche.

Informazioni generali

Il seme di ibisco, contenuto all'interno della formulazione, contiene importanti elementi nutritivi che assicurano ai capelli un effetto protettivo e riparatore. Indicato anche per capelli sfibrati o danneggiati.

Testato dermatologicamente. Certificato AIAB. Adatto a vegani. Testato per nichel, cromo e cobalto.

Ingredienti


Non appena ho annusato per la prima volta lo shampoo per lavaggi frequenti in esame, la mia memoria olfattiva ha immediatamente viaggiato nel tempo, collocandomi a quando diversi anni fa ho cambiato la mia hair care routine e ho iniziato a provare prodotti naturali e biologici. Il profumo erbaceo e amarognolo di questo prodotto mi ha ricordato un altro shampoo della stessa azienda, Pierpaoli, se non erro del brand Anthyllis. Non ricordo più le mie opinioni in merito, purtroppo, ma sbirciando l'inci dei due prodotti ho visto che sono molto simili, tolto qualche estratto che differisce. In ogni caso, il prodotto si presenta come un gel abbastanza liquido e poco schiumoso, che personalmente diluisco sempre con abbondante acqua, sia per facilitarne l'uso, sia per renderlo più delicato. 

Non ho dubbi sulla sua capacità lavante e non posso dirne male: lo shampoo de I cosmetici di Phedea lava perfettamente il mio cuoio capelluto con una sola passata, senza aggredirlo e senza causarmi prurito o forfora. Purtroppo però, non mi permette di avere la cute pulita a lungo, perché al terzo giorno dal lavaggio i miei capelli sono unti e sporchi, e mi tocca rilavarli. Non so se sia una casualità, ma ho notato che un po' tutti gli shampoo indicati per lavaggi frequenti mi costringono a lavare i capelli con frequenza, come se possano promettermi una capacità lavante buona, ma estremamente limitata nel tempo. Come se la dicitura "per lavaggi frequenti" fosse una burla. Per questo non so se abbandonarli a favore di prodotti più delicati, ma che magari non abbiano lo stesso potere pulente sulla mia cute: sto ancora valutando cosa fare. In ogni caso, credo che un prodotto di questo tipo sia più indicato per una cute normale che se la cava con uno - due lavaggi al massimo a settimana (io ultimamente, anche complice la palestra, sono passata a tre). Nonostante l'azienda attribuisca all'estratto di ibisco una componente riparatrice sul capello, non ho notato nulla di tutto ciò: certo, non è uno shampoo che aggroviglia le lunghezze e pertanto potrebbe essere usato anche senza balsamo, ma di certo non ha alcuna azione protettiva su lunghezze secche e danneggiate. Sapete che non so se riacquistarlo? E' più probabile che provi qualche altra tipologia di shampoo dello stesso brand. 

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maggio 13, 2018

- Come mi organizzo con i liquidi da bagaglio a mano per un week - end -


Tra qualche giorno parto per un rilassante week - end a Milano e naturalmente è giunto il momento di preparare valigia e beauty. Io sono una di quelle persone che cercano di portarsi dietro mezza casa, ma dopo diversi viaggi mi sono resa conto che tutto ciò è inutile, almeno per me: quando sono fuori casa, la pigrizia prende il sopravvento e la maggior parte del tempo è speso per visitare il luogo in cui mi trovo, di conseguenza non ho più di una decina di minuti per una doccia veloce. Ecco perché sto cercando di ridurre all'essenziale il beauty, eliminando tutta una serie di prodotti che mi occuperebbero solo spazio e peso inutile.


In questo post vi mostro solo il contenuto del mio beauty dei liquidi, tralasciando tutto ciò che liquido non è e che dunque porterò a parte. Se avete viaggiato in aereo almeno una volta, sapete che tutti i liquidi vanno racchiusi all'interno di una bustina trasparente dalle misure di 20 x 20 cm, meglio se apribile e richiudibile con una cerniera, da mostrare eventualmente al check - in su richiesta. La capienza massima della bustina è di 1 litro e quella di ogni singolo prodotto all'interno di 100 ml. Come vedrete, ho tolto tutta una serie di cose che so già di non usare, per mancanza di voglia e di tempo. Ho rimosso la crema viso e il contorno occhi, perché per tre giorni posso benissimo farne a meno: in tutte le occasioni in cui li avevo dietro, non li ho mai applicati. La bustina che ho scelto è un acquisto dello scorso anno di Tiger, che le ripropone sempre con l'avvicinarsi dei mesi estivi. Mi piace di più rispetto alle bustine per alimenti che usavo fino a qualche tempo fa, perché oltre ad essere trasparente è semi-rigida, per cui mantiene abbastanza la sua forma originaria pur potendo essere riempita abbastanza. Inoltre ha una pratica cerniera che mi assicura una chiusura stabile


All'interno ho inserito:
  • Phytorelax deodorante roll - on nella versione Natural. Il deodorante ovviamente non deve mancare, per non appestare chiunque possa avvicinarmi. 
  • Detergente intimo  che ho travasato in un flacone con un comodo dosatore. 
  • Bagnoschiuma  travasato in un altro flacone. 
  • Dentifricio che per praticità ho inserito in un barattolino trasparente. 
  • Qualche goccia dei miei cristalli liquidi Vitalcare che sostituiranno il balsamo se dovessi lavare i capelli, dato che non avrò sicuramente il tempo per mettere in posa qualcosa. 
  • Burrocacao, immancabile per non avere le labbra distrutte. 
  • Campioncini di profumo.
  • Campioncini vari di shampoo e detergenti multiuso. 
  • Fondotinta Essence Fresh and fit.
  • Correttore Instant anti - age di Maybelline
  • Mascara nero Essence Volume stylist curl and hold
  • Matita marrone Essence Long lasting


Questo dunque è tutto ciò che porterò di liquido. Per i trucchi aggiungerò solo la cipria e il pennello per applicarla.
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maggio 09, 2018

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- Progetto smaltimento profumi -

La mia passione per i profumi è cresciuta a tal punto da averne accumulati troppi in casa e da avvertire l'esigenza di fare una cernita e iniziare a terminarne qualcuno. Ho selezionato alcuni profumi che voglio assolutamente finire nelle prossime settimane, non perché mi abbiano stufata o non mi piacciano, ma perché temo che col passare del tempo e con l'avvicinarsi del caldo possano irrancidirsi o alterarsi e non poter essere più utilizzati.


Il primo profumo che ho selezionato per questo smaltimento è il famoso Gelsomino indiano di L'Erbolario. Mi piace molto e l'ho usato per tutto l'inverno, ma essendo aperto da oltre due anni, non voglio che arrivi alla prossima stagione fredda. Non è un profumo che mi ricorda la sensualità e la femminilità, perché il mio naso avverte molto la componente legnosa e quasi pungente che va a coprire, quasi del tutto, la nota dolce e floreale.

Restando in casa L'Erbolario, voglio terminare Ortensia, un profumo che ho acquistato almeno 3 anni fa, se non di più. Rispetto al precedente, questo si avverte appena poiché è molto delicato. Sa di talco, di fresco e di pulito,  somiglia molto ad un'acqua di colonia per la sua leggerezza e freschezza tipicamente primaverile. Anche lui, però, ha fatto il suo tempo e non lo riacquisterò più perché, in fondo, non mi rappresenta pienamente.


Di Tesori d'Oriente ho selezionato ben 3 profumi da smaltire. Orchidea della Cina e Viola del Nepal si somigliano molto: in entrambi i casi vi è una forte componente floreale smorzata da una nota dolce nel primo e fresca nel secondo. Sono quasi agli sgoccioli e nonostante mi piacciano molto, voglio fare spazio a qualche novità. Il terzo profumo di questo brand che ho scelto è Byzantium, rosa nera e labdano. A differenza degli altri due, questo non mi piace particolarmente, infatti la boccetta è quasi interamente piena. Sa fondamentalmente di talco, ma un talco che non mi entusiasma e non mi invita all'uso, un talco stantio.


L'ultimo profumo che ho scelto è uno dei miei preferiti di sempre, che ho acquistato innumerevoli anni fa: Rosa e Violetta di Aquolina. E' un'acqua profumata che sa semplicemente di rosa, è delicata e fresca, nonché persistente, seppure non dia fastidio e non risulti pesante. La voglio terminare solo perché è aperta da troppo tempo, ma non escludo di riacquistarla per l'estate o la prossima primavera. 

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maggio 04, 2018

- Cara Etty, sento che io e te diventeremo ottime amiche -


Ero piccolissima quando ho imparato a leggere, andavo ancora all'asilo. Ricordo ancora le lettere appese al muro, le parole semplici che vi erano associate e la gioia nel riuscire a tradurre in suono quello che i miei occhi vispi catturavano. Allora non potevo immaginare cosa i libri avrebbero rappresentato nella mia vita e quanto nei sarei diventata dipendente. Oggi, che di anni ne sono passati tanti da quel momento, non ci sono parole sufficienti o appropriate per descrivere l'amore che ho per la lettura. Ho sempre visto i libri come gli amici migliori che potessi avere, di quelli che saranno sempre al tuo fianco e non ti tradiranno mai, duri quando necessario e avvolgenti come un abbraccio nelle giornate più tristi. Quando, da giovane adolescente, tornavo a casa col cuore ammaccato o con la mente devastata dai pensieri, aprivo un libro e iniziavo a viaggiare con la fantasia, perdendomi tra le sue pagine: dimenticavo tutto, anche se solo per qualche minuto. Non ero più io, non ero più lì: per un attimo ero altrove, ero un'altra, poi tornavo in me....ma non ero più la stessa persona di qualche istante prima. 

Leggere, per me, è una continua iniezione di speranza. Apre la mente, nutre l'anima e io non posso più farne a meno. Ho bisogno costantemente di questo nutrimento, di arricchirmi, di guardare le cose da prospettive diverse dalle mie, di scomporle in un milione di frammenti e specchiarmi dentro ciascuno di essi. Annuso persino le pagine dei libri per sentirli più miei. 

In questi giorni ho iniziato una nuova avventura in compagnia di Etty Hillesum e del suo diario. Etty era una donna ebrea olandese di appena 27 anni, forte, passionale, estremamente intelligente. Oggi voglio condividere una delle pagine che più sento mia, in questo momento. 

" Debbo anche vincere quella paura indefinita che mi porto dentro. La vita è difficile davvero, è una lotta di minuto in minuto, ma è una lotta invitante. A volte avevo la certezza che in futuro sarei potuta diventare qualcuno e avrei realizzato qualcosa di straordinario, altre volte mi ripigliava quella paura confusa che sarei andata in malora lo stesso. Comincio a capire perché: mi rifiutavo di adempiere ai compiti che avevo sotto gli occhi, mi rifiutavo di salire verso quel futuro di gradino in gradino. E ora, ora che ogni minuto è pieno, pieno sino all'orlo di vita e di esperienza, di lotta e vittorie e cadute, ma subito dopo di nuovo lotta e talvolta pace, ora non penso più a quel futuro, in altre parole mi è indifferente se riuscirò a produrre qualcosa di straordinario oppure no, perché sono certa che ne verrà fuori qualcosa. una volta vivevo sempre come in una fase preparatoria, avevo la sensazione che ogni cosa che facevo non fosse ancora quella vera, ma una preparazione a qualcosa di diverso, di grande, di vero appunto. Ora questo sentimento è cessato. Io vivo, vivo pienamente e la vita vale la pena di viverla ora, oggi, in questo momento; e se sapessi di dover morire domani direi: mi dispiace molto, ma così com'è stato, è stato un bene. "

Mia cara Etty, sento che io e te diventeremo ottime amiche. 

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maggio 02, 2018

Acquisti: promo Ovs & qualche sfizio


Buongiorno ^_^



Scrivo questo post principalmente per informarvi di una promozione in corso da Ovs, già da diversi giorni: acquistando due prodotti di una linea naturale o biologica, il meno caro lo pagate al 50 %. Ogni volta che Ovs lancia queste promozioni, lasciarsi tentare è davvero semplice e se poi come me puntavate già qualcosa, il gioco è fatto. Avevo in testa già da tempo di prendere un siero per il viso, categoria di prodotto che vorrei iniziare a implementare nella mia skin care routine. Ero indecisa tra il siero all'aloe vera o all'argan di Omia laboratoires e un siero di Bio Phytorelax: alla fine di questi non vi era traccia, per cui la mia scelta è ricaduta su un altro prodotto interessante, cioè il trattamento viso anti - imperfezioni della linea Sebum Aloe vera di Bio Phytorelax. L'ho acquistato a prezzo pieno, circa 15 euro e lo sto utilizzando già da qualche giorno. Posso dirvi, per il momento, che si tratta di un fluido dalla consistenza leggera, di rapidissimo assorbimento, che sto applicando al mattino su tutto il viso. La pelle rimane asciutta e la mia, molto grassa, per ora sembra assorbirlo senza risputarlo fuori e senza lucidarsi più di tanto. Le prime impressioni sono ottime, spero si manterranno tali anche nelle settimane a venire.



Per approfittare della promozione di cui vi dicevo, ho acquistato la maschera per il viso biologica purificante all'olio di rosa mosqueta de I Provenzali. Il prezzo originario di 5,50 euro è stato scontato della metà, per cui l'ho pagata poco più di 2,50 euro. L'ho provata solo una volta e per ora non so dirvi molto: la profumazione di rosa è delicata, il prodotto ha una consistenza cremosa che non si asciuga totalmente sul viso, permettendo un tempo di posa più lungo dei classici 5 minuti. Dopo il suo utilizzo, la pelle è molto morbida.


Da Ovs ho acquistato infine un mascara. Non acquistavo un mascara di Essence da un'eternità, ma ho voluto dargli un'altra opportunità portando a casa il Volume stylist curl & hold, naturalmente nero. L'ho provato un paio di volte e posso dirvi che mi sta piacendo decisamente di più dei mascara Nyc che ho usato negli ultimi mesi, perché ha un buon effetto allungante e volumizzante e pettina bene le ciglia, aprendo lo sguardo. L'unica e solita pecca dei mascara Essence, almeno per quel che riguarda la mia esperienza, è la formulazione pastosa che a lungo andare potrebbe fare grumi. L'ho pagato all'incirca 3 euro.


Giusto stamattina sono passata da Acqua e Sapone per acquistare qualche maschera per il viso in monodose. Ho preso nuovamente la maschera purificante di MyMask, ad un prezzo di 1, 10 euro, e la maschera purificante di Geomar, ad un prezzo di 90 centesimi. Le ho già usate entrambe in passato e mi erano piaciute abbastanza. Sono maschere da tenere sempre a portata di mano, per quanto mi riguarda.



Infine, un acquisto non previsto è stato l'esfoliante purificante Sugar scrub di L'Oréal, perché era in offerta a 7,50 euro. Non vedo l'ora di provarlo, perché mi incuriosisce tantissimo. Vi mostrerò il suo utilizzo su Instagram. 

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aprile 29, 2018

Prodotti finiti [ Aprile 2018 ]


E anche Aprile è quasi volato via, mamma mia! Questo mese sono stata particolarmente brava: mi ero imposta di terminare alcune cose e così è stato, per cui sono molto soddisfatta e spero di proseguire su questa scia, anche nei mesi a venire.


Partendo dai capelli, ho terminato finalmente i due shampoo Ph Bio che ho acquistato da Lidl, qualche tempo fa. Ve ne ho già parlato e vi ho detto che, purtroppo, non si sono rivelati adatti alla mia cute, neppure quello per capelli grassi, in quanto non mi mantenevano la cute pulita a lungo e mi hanno dato qualche problema di prurito al cuoio capelluto. Li ho terminati continuando ad alternarli, ma sicuramente non li riacquisterò più. Davvero un peccato. Ho terminato poi l'ennesima confezione dello shampoo delicato di Vivi Verde Coop, un prodotto che da anni ormai non manca mai in casa mia. Mi piace perché è delicato, ma lava bene la cute, è delicatamente profumato e non mi ha mai dato alcun problema. Ormai è diventato un must have.


Un altro must have che uso sempre è il deodorante Dove Original in spray: adoro la profumazione talcata e il fatto che lasci la zona delle ascelle morbida, come se avessi applicato una crema. Dopo la depilazione non posso usarlo, perché brucia, ma per il resto è un ottimo prodotto per me, perché dura tutto il giorno, senza farmi puzzare. Quando lo uso, mi sento al sicuro dai cattivi odori. La prima, vera, soddisfazione del mese è il Barefoot spray della linea Tropical summer di Cien, la ricordate? Si trattava di uno spray deodorante profumato per i piedi, che io ho usato anche sulla suola delle scarpe. Non mi è dispiaciuto, seppur lo ritenga più un prodotto sfizioso,che realmente indispensabile per me, perché non aiuta contro il sudore e i cattivi odori. In compenso, non lascia la pelle unta, né lascia aloni bianchi sulle scarpe. Terzo deodorante che ho terminato è quello in crema della linea Iris di L'Erbolario, che adoro. Lo uso soprattutto nel periodo primaverile - estivo, quando incremento la depilazione delle ascelle e non posso usare il Dove. Questa crema deodorante, oltre ad avere un delicato e persistente profumo di talco, svolge ottimamente il suo lavoro e non mi ha mai fatta puzzare, anche nelle giornate trascorse interamente fuori casa. Non macchia e non lascia aloni, la ricomprerò a vita.


Protagonista del mio smaltimento di Aprile è senza dubbio la crema corpo al tè verde di Biolis nature, che finalmente ho terminato. E' stata l'unica crema corpo che ho usato per tutto il mese e sembrava non finire mai. Non mi è piaciuta molto, non solo per la profumazione erbacea, ma soprattutto perché non idratava la mia pelle come avrei sperato e voluto. Non ne sentirò di certo la mancanza. Non avevo messo in conto di finirlo questo mese, ma così è stato e non posso che esserne felice: il Foot peeling della linea Tropical summer di Cien. Mi è piaciuto soltanto il profumo fruttato e tipicamente estivo, ma per il resto posso farne benissimo a meno: farlo uscire dalla confezione era un parto, essendo un composto denso, inoltre, seppur lasciava la pelle un tantino morbida, essa era più che altro unta. Non ho notato, insomma, chissà quali differenze.


Per il viso, ho terminato l'ennesima confezione di salviette struccanti della Fior di Magnolia, sulle quali ho poco da dire: costano poco e fanno bene il loro lavoro, senza irritare la pelle. Ne tengo sempre una confezione in casa. Con l'avvento del caldo, ho ripreso a utilizzare le maschere in tessuto, che con il freddo non riuscivo proprio a spiaccicare sul viso. Non nutro particolare simpatia per questo tipo di prodotto, ma devo dire che la maschera idratante di Shaka non mi è affatto dispiaciuta, perché mi ha lasciato il viso morbido e luminoso, riequilibrando alcune zone che avevo più screpolate e bisognose di attenzione. La riacquisterò e voglio provare anche le altre tipologie presenti. L'unico appunto è che, secondo me, il tessuto della maschera è troppo imbevuto di prodotto per una sola applicazione.  Ho terminato poi un campioncino della maschera purificante con bardana, limone e salice di In Primis, acquistata da Eurospin. Spero che Eurospin rimetta presto in vendita queste maschere, perché mi sono piaciute tutte per il rapporto qualità - prezzo. Questa svolge una buona azione purificante e astringente, senza irritare o prosciugare la pelle, la quale resta morbida dopo l'uso. 


Ed ecco altre tre piccole soddisfazioni di questo mese. Ho terminato il profumo Orchidea di Rudy profumi, che non mi è piaciuto per la fragranza troppo alcolica e imponente. Ottima invece la durata. Ho poi finito la cipria compatta Nearly nude di P2 nella colorazione 020 e il Mosaic blush di Essence n. 20. Li ho riacquistati entrambi una seconda volta e mi sono piaciuti abbastanza: la cipria, pur non avendo chissà qualche effetto opacizzante, era abbastanza sottile e non mi appesantiva il viso, mentre il blush era abbastanza pigmentato e resisteva discretamente per tutto il giorno. Non li riacquisterò più, perché ho voglia di cambiare e provare altro. 
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aprile 25, 2018

Chiacchiere e prime impressioni (make up)

Buongiorno ^_^


Oggi vorrei parlarvi di alcuni prodotti di make up entrati più o meno di recente nella mia routine quotidiana di trucco: qualcuno lo sto utilizzando già da un po', di qualcun altro vi darò per ora solo  una prima impressione. Buona lettura!

Maybelline Instant anti - age correttore trattamento in Light.


Non posso che iniziare da lui, uno dei correttori più famosi degli ultimi tempi, tra quelli di profumeria. L'ho acquistato dopo mesi che ne sentivo parlare in toni entusiasti e, tra l'altro, ho dovuto cercarlo durante un viaggio al Nord, perché nella mia zona non riuscivo a reperirlo. Dopo tanto cercare, eccolo tra le mie mani e immaginate la mia delusione quando, utilizzo dopo utilizzo, ho notato quanto fosse sbagliato per me. Non ho molto da dire sul packaging: preferisco di gran lunga i correttori con il classico applicatore a pennello o in spugna, a questo ho eliminato la spugnetta in dotazione per prelevarlo con le dita e stenderlo poi con un pennello. E' meno pratico di altri, ma ho usato di peggio. Una prima nota doverosa va alla colorazione, molto aranciata, troppo aranciata per me. In realtà, sulle mie occhiaie non è totalmente sbagliata, ma dalla boccetta lo immaginavo più chiaro, meno aranciato e dall'effetto un pochino illuminante. Una volta applicato sulle occhiaie, l'effetto iniziale non mi dispiace del tutto, perché riesce a minimizzarle, seppur non completamente. Quello che non mi piace affatto è che, a dispetto di ciò che ho spesso sentito a riguardo, a me entra nelle pieghette del contorno occhi praticamente subito, anche se ne applico pochissimo e anche se sto attenta a fissarlo con una cipria. E di ciprie e accortezze, nei mesi, ne ho cambiate tante, ma il risultato è sempre rimasto lo stesso: quando uso questo correttore, sembro più vecchia di quel che sono, sembra di avere un reticolo di ragnatele al posto delle occhiaie. No, grazie! Tengo le mie occhiaie, piuttosto, sono meno visibili. Non potendolo usare sulle occhiaie, l'ho destinato ai brufoli e alle imperfezioni, ma nemmeno lì si dimostra gran che, non essendo nato per questo: la coprenza è scarsa e mi ritrovo con le guance chiazzate di arancione. Orribile. Mi pare chiaro che, una volta terminato, non lo vorrò vedere mai più. Vi lascio una foto dove, dopo una decina di minuti dall'applicazione, si notano già le rughe di espressione, come se nulla avessi applicato. 


L'Oréal Accord parfait correttore in Rose vanilla.


Questo correttore l'ho acquistato esclusivamente per le imperfezioni, ma anche di lui non sono soddisfatta. L'applicatore con la spugnetta è senza dubbio comodo e pratico, ma il prodotto è scuro e aranciato per la mia pelle chiara. Sto trovando difficoltà a smaltirlo e sulle occhiaie non l'ho ancora provato, vi saprò dire. Ha una coprenza media e una durata discreta, ma ho provato di meglio. Rimpiango il fondotinta Coverall di Wet n wild che ho usato come correttore e che ora non riesco più a trovare negli stand: era perfetto per questo scopo. 

Maybelline Master drama khol liner in Ultra black.


Come se non bastassero i correttori, anche con le matite occhi nere sto avendo difficoltà. Negli ultimi anni, i miei occhi lacrimano più facilmente e questo rende difficile l'uso delle matite nella rima interna, perché puntualmente mi sbavano all'angolo interno ed esterno, creando un effetto orribile. Talvolta spariscono del tutto, come se non le avessi applicate. Ho acquistato il khol liner Master drama di Maybelline giusto per cambiare e non usare sempre la solita Long lasting di Essence o la matita nera della Collection professional. Le premesse per una relazione pacifica c'erano: nero abbastanza intenso, scrivenza buona, durata discreta, mina morbida. Purtroppo però, anche lei sbava e a fine serata ne ritrovo la metà. Quando sono fuori casa, di solito non mi controllo per vedere in che stato è il trucco, ma con questa matita vivo nell'ansia di trasformarmi in un panda e quindi devo farlo. Non posso lasciarla a impolverarsi, quindi dovremo trovare un compromesso noi due, ma.....meh!

Nyc Big bold volume by the lash mascara in Extra black


E' l'ultimo mascara di questo brand che ho in casa, finalmente aggiungerei. Ne ho usati ben quattro e nessuno mi ha catturata, soprattutto perché avevano tutti formulazioni pastose, che creavano grumi sulle ciglia e le appiccicavano. Per una come me che ha poche ciglia, rade e piatte, capite bene che non era un bell'effetto da vedere. Rispetto ai suoi predecessori, questo simpatico mascara dalla confezione gialla ha uno scovolino non in setole sintetiche, ma in silicone. Non amo gli scovolini in silicone, perché in genere non hanno una bella resa sulle mie ciglia, ma è troppo presto per dirvi se anche questo mascara Nyc si aggiunge alla categoria dei bocciati. L'ho provato due volte e ho notato che: per il momento la formulazione è abbastanza liquida, non ci sono grumi e il prodotto si stende facilmente. Non ha né un effetto allungante (un pelino, quasi impercettibile), né un effetto volumizzante, semplicemente aiuta a pettinare le ciglia. E' chiaro già da adesso che non lo riacquisterò, ma per ora mi tocca usarlo e spero che la nostra storia non sarà travagliata.

Non posso mostrarvi al momento la resa del prodotto sulle mie ciglia, perché da diversi giorni ho un orzaiolo che mi tormenta e non posso in  alcun modo truccarmi. Tuttavia, troverò il modo per mostrarvelo o su Instagram o qui, con un test + applicazione, non appena la situazione sarà rientrata.

Da sinistra: correttore Instant anti - age di Maybelline, correttore Accord parfait di L'Oréal, Master drama di Maybelline.



Sono alquanto sfortunata con il make up ultimamente, vero?


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aprile 24, 2018

- Nuvole all'orizzonte -


Oggi c'è una giornata splendida: cielo azzurro privo di nuvole, temperature estive, un venticello leggero e piacevole. Mentre contemplavo questo panorama stupendo, col naso all'insù e l'aria trasognata, pensavo che, stranamente, da qualche tempo a questa parte il mio umore pare deliziosamente contrapporsi a tutto questo, come se vivessi, dentro di me, in un clima del tutto particolare. All'orizzonte, un nuvolone carico di pioggia avanza minaccioso, e quella luce solare che, limpida e diretta, mi abbaglia in questo momento, pian piano si cela e a intermittenza si oscura, per poi riapparire, indebolita e affievolita dal grigiore. Sotto questa coltre nebulosa che mi avvolge lentamente, mi sento sotto scacco. Non posso scappare. Ed ecco un fulmine, che mi scarica addosso la sua rabbia. Mi scanso, ne arriva un altro. Penso: è la natura, devo imparare a conviverci. Non posso mica vivere sotto una campana, per proteggermi dalla prossima tempesta. E la tempesta si abbatte, ancora una volta: è come un temporale estivo, preceduto dal rimbombare sordo di tuoni in lontananza, che prima inizia con una pioggerellina lieve, prosegue per qualche minuto con un forte scroscio, termina infine senza colpo ferire. E' solo uno stupido temporale di Agosto: guarda, dura il tempo di un respiro e poi, ecco di nuovo il sole. Ma anche una piccola goccia, a volte, può fare male. 

L'altra sera, la mia cameretta è stata allietata per qualche minuto da un bel temporale estivo. Di quelli che son talmente inutili da inaridire ancor di più la terra, quando vanno via. Di quelli che non ti alleggeriscono il cuore e non ti danno refrigerio dalla calura, ma inaspriscono l'odore di terra arsa sotto le narici. Di quelli che lasciano una piccola pozzanghera di acqua stagnante, che il sole non riesce a prosciugare, né la flora a fecondare. Questo è ciò che resta: poca acqua e tanta sete. 



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aprile 22, 2018

- Consumo consapevole: riordiniamo insieme il make up -


Dopo aver riordinato l'angolo cosmetici che tengo nella mia camera (potere leggerne in merito qui), oggi è il turno del make up. Nel corso degli ultimi due - tre anni ho via via alleggerito la quantità di trucchi comprata nel tempo, eliminando ciò che era scaduto o troppo vecchio, o semplicemente non adatto a me. Questo ha comportato, di pari passo, una consistente riduzione degli acquisti e una maggiore ponderazione di ciò che possa non solo servirmi, ma anche starmi oggettivamente bene. Oggi vi mostro come ho sistemato i miei trucchi e sarà semplicemente uno spunto per l'organizzazione, perché il decluttering, come vi dicevo, l'ho già fatto. Non vi mostrerò gli smalti perché li tengo banalmente all'interno di una scatola in cartone. Insomma, poiché oggi è Domenica, rilassiamoci insieme con qualcosa per nulla impegnativo. 

Questa è la situazione di partenza per quel che riguarda i prodotti per la base viso, le matite occhi, i pennelli, i mascara e gli ombretti in stick. 


In questo porta tè, che ho adibito a porta trucchi, tengo tutto quello che uso frequentemente o che voglio avere a portata di mano per smaltirlo, nonché i pochi pennelli che ho. 


In questo contenitore trasparente, invece, tengo blush, ciprie e tre piccole palette che uso spesso. Dopo aver tolto tutto per pulire i contenitori, la situazione è più o meno quella che segue:


Ho deciso di sistemare in maniera parzialmente diversa le cose di uso quotidiano, ma ho comunque mantenuto l'organizzazione originaria per consentirmi di avere a vista tutto quello che non voglio "perdermi", cosa che succederebbe per certo se utilizzassi dei cassetti classici.


Ho tolto dal primo porta trucchi i fondotinta, che ho spostato da un'altra parte. Qui ho mantenuto: pennelli, divisi in viso e occhi, e ombretti in stick nella fila posteriore, mascara, l'unico eyeliner che ho nella fila anteriore a sinistra, al centro le matite occhi basic, come la nera e la marrone, a destra le matite occhi colorate. 


Nel secondo contenitore ho spostato fondotinta e correttori, visto che non ne ho molti. Nel primo cassetto ho inserito il mio unico blush e le ciprie, mentre nel secondo ho mantenuto le palette. 

Per quanto riguarda gli ombretti in polvere, i rossetti e le matite labbra, ho proceduto allo stesso modo per il riordino. Li tengo in una cassettiera in plastica. Dopo aver tolto tutto per pulire, ho semplicemente risistemato meglio. 






Questo ennesimo riordino mi ha fatto riflettere molto, in particolare su quest'ultima foto. Di tutti questi rossetti, tinte e matite labbra, ne uso veramente 1/4 ed è un peccato. Devo cercare di impegnarmi di più e chissà che al prossimo riordino non possa mostrarvi ancor meno roba di quella attuale. 





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